Rip:rom:uoviamo la scuola! [Anno Scolastico 2018-2019]

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Nel territorio partenopeo si stima soggiornino oltre 3000 cittadini RSC (Rom, Sinti e Caminanti) stranieri appartenenti a due distinti gruppi diversificati per provenienza, cultura e progetto migratorio: il gruppo più consistente dal punto di vista numerico è formato da RSC di provenienza rumena; un secondo gruppo (circa 1300 unità) è invece rappresentato dalla comunità RSC originaria dei Paesi della ex Iugoslavia, in massima parte di nazionalità serba.

Noi della Cooperativa Sociale L’Uomo e Il Legno abbiamo partecipato e vinto per il terzo anno consecutivo il bando del Comune di Napoli dal nome “Integrazione e di inclusione scolastica a favore dei minori rom, sinti e camminanti” e da dicembre scorso stiamo avviando un progetto di inclusione scolastica per i Poli di Secondigliano e Soccavo: due quartieri caratterizzati da  condizioni di estrema marginalità e problematiche diffuse di povertà, illegalità, disoccupazione, precarietà abitativa, bassa scolarizzazione, genitorialità precoce, alto tasso di dispersione scolastica e carenze nelle capacità genitoriali. Come è evidente, le condizioni delle due comunità residenti hanno molti punti di contatto ma questo, invece di generare solidarietà e reciproca comprensione, ha finito per incrementare le tensioni sociali che talvolta sfociano in veri e propri conflitti.

Per tale motivo il progetto è incentrato sui servizi d’integrazione ed inclusione scolastica dei minori rom, sinti e caminantipresenti a Secondigliano e a Soccavo, per l’anno scolastico 2018/2019. Nello specifico l’intervento si concentrerà a:

  • Secondigliano (POLO 2) relativo agli alunni rom iugoslavi dei Villaggi comunali attrezzati di via Circumvallazione Esterna e iscritti alle scuole:
    • Istituto Comprensivo Berlinguer;
    • Istituto Comprensivo Pascoli II;
    • Istituto Comprensivo Pertini;
  • Soccavo (POLO 5): relativo agli alunni rom rumeni ospiti nel Centro di Accoglienza DELEDDA di via Cassiodoro 87 ed iscritti all’Istituto Comprensivo Marotta di Soccavo

L’obiettivo principale riguarda l’inclusione scolastica dei minori, ma l’intenzione è di realizzare un percorso che complessivamente responsabilizzi le famiglie, le accompagni nella partecipazione e ne favorisca l’incontro con la comunità territoriale nel suo complesso. Anche per questo sono previsti “operatori campo” che quotidianamente si recano nelle abitazioni dei minori per costruire un dialogo e uno scambio proficuo con le famiglie, in modo da rendere più semplice l’intermediazione tra utenti e scuole.

Non si tratta quindi solo di contrastare la dispersione, monitorare e “accompagnare” la presenza a scuola, ma di promuovere e realizzare occasioni di incontro, scambio e confronto per realizzare un clima se non proprio inclusivo, almeno di reciproca accettazione, prevenendo così i conflitti e contrastando le diverse forme di disagio: diversi operatori pertanto si recano quotidianamente nel campo rom di Secondigliano per incontrarsi con i residenti e coadiuvarli nella promozione della scolarizzazione dei minori, aiutando i genitori ad affrontare gli adempimenti burocratici scolastici e sanitari (certificati medici, vaccinali, accompagnamento, ecc.), partecipando ed organizzando incontri di mediazione e di sensibilizzazione presso i diversi contesti abitativi.

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